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CASTAGNATA ALLE BALZE



I diari dell'amico   Giuseppe (clica sul pulsante per aprire il diario)

COMINCIA COSI’ LA NOSTRA TERZA AVVENTURA CON VOIAGER-1

MILANO – BRUXELLES – AMSTERDAM – KOPENHAGEN – BERLINO - MILANO PROTAGONISTI:  LINDA – PINO ANTONELLA – ANGELO LOREDANA - VINCENZO

 E’ una giornata tipica del periodo di inizio primavera, una leggera brezza rinfresca l’aria mitigando i caldi raggi del sole............Nord europa


Marisa, gita a San Leo

Partiti di buon ora dopo aver percorso l’autostrada A14 fino a Rimini nord e attraversato l’incantevole S.Arcangelo di Romagna ci siamo inoltrati nella valle del Marecchia. Uno sguardo in alto agli antichi borghi di Verrucchio sulla sinistra e di Torriana sulla destra, oltrepassato il bivio per S.Marino siamo entrati nelle antiche terre del Montefeltro….il cartello indica S.Leo 9 chilometri il Doral si arrampica per la stretta strada in salita fino a raggiungere l’arco che delimita l’entrata nel
Antico paese medievale… uno sguardo all’arco.. “ma ci passiamo da li??” ci passiamo… con molta attenzione ma passiamo.. attraversiamo l’antico borgo fino al parcheggio indicato come sosta camper spazioso ombreggiato.. ma piu’ che altro un parcheggio se si esclude la fontana. Ci inoltriamo a piedi verso il centro del borgo per una visita all’antichissima Pieve alla Madonna ,Lasciata la Pieve ci incamminiamo verso il Duomo che dista da questa solo poche decine di metri,.i due monumenti sono molto belli al loro interno nel silenzio e nella penombra si respira l’aria di secoli lontani. Lasciato anche il duomo ci incamminiamo nel paese.. ovviamente per vedere i negozi che come sempre vendono la stessa cosa.. ma che come sempre.. le donne devono vedere.. una sosta all’antico forno per comprare il pane e i prodotti locali che Marisa conosce bene essendo nativa del posto..la crescia.. e altri dolci

       

        Pieve alla Madonna                                     La Cella di Cagliostro nella fortezza di S.Leo

 poi si decide di andare alla fortezza… lei guarda lassu’ e dice.. tu sei matto…a piedi mai… fortuna che e’ bassa stagione.. non c’e’ quasi nessuno in giro… ripreso il doral ci arrampichiamo di nuovo fino a raggiungere l’antica fortezza di S.Leo, nel parcheggio pranziamo con la vista bellissima delle colline del montefeltro. Finito il pranzo e ovviamente attaccato il generatore perche’ se non beve il caffe’ dell’alicia non puo’ sopravivere entriamo nella fortezza….un luogo pieno di storia nel corso dei secoli.. prigione di Giuseppe Balsamo detto conte di Cagliostro, prigione del Rinascimento e dell’eultima guerra…. La visita e’ molto bella e interessante a parte il rifiuto di Marisa ad entrare nella cella di Cagliostro per l’evidente fifa di sentire l’anima del morto che pare vagare ancora li da secoli. Finita la visita decidiamo di scendere il fino al mare per dormire alla sosta camper di Fano a pochi metri dal mare… mare che durante la notte a causa dell’uragano sembra arrivare fino al camper..dopo una notte da incubo (per me..) e da ghiro (per lei..) riprendiamo la strada di casa..da Pesaro prendiamo la panoramica e iniziamo a salire di nuovo.. ci fermiano in alto con la splendida vista del mare di sotto e pranziamo…dopo il pranzo ovviamente il generatore perche’ senza il caffe dell’alicia..ecc ecc. ecc… riprendiamo la strada di casa.. scendiamo e ci fermiamo al limite di vallugola dove parcheggiare e’ piu’ che un miraggio.. delusi riprendiamo la strada verso casa fino a raggiungere Gabicce monte.. Gabicce e infine Cattolica da cui riprendiamo l’autostrada… come sempre.. pochi chilometri e tante cose belle da vedere

   


Marisa, Gita ai colli euganei e dintorni

Aprile ogni giorno un barile… siamo partiti appunto da Mordano sotto un barile di acqua scrosciante…una sosta all’ipercoop di Ferrara per rifornirci di viveri e le spazzole del tergicristallo colassate piu’ o meno ad Argenta, da Ferrara autostrada direzione Padova. Usciti a Villamarzana-Rovigo sud abbiamo imboccato la transpolesana con prima sosta a Fratta Polesine per la visita alla villa Badoer del Palladio e alla casa natale di Giacomo Matteotti. Abbiamo pranzato parcheggiati di fianco al canale. Ripartiti, la sosta successiva e stata a Badia Polesine con visita all’Abbazia della Vangadizza e all’oratorio della Beata Vergine della Salute. Di nuovo in marcia diretti a Montagnana una spendida cittadina fortificata medievale in cui abbiamo pernottato nell’area gratuita comunale, tranquilla e silenziosa (a parte il nostro generatore che ha fatto scappare dei tedeschi ma alla Marisa piace il caffè dell’alicia che aimee…va solo a 220v….) a due passi da una porta della città aperta nelle mura perfettamente conservate.

       

Arquà Petrarca                        La tomba di Petrarca       

Fatta la pace con i tedeschi e sistemati, siamo entrati in questo meraviglioso paese rimasto quasi come al medio evo. Nella grande piazza abbiamo visitato il duomo e ovviamente i negozi che vendono la stessa roba ovunque ma che una donna non può tralasciare....fortunatamente ci sono i portici. Dopo una notte tranquilla siamo ripartiti in direzione dei colli Euganei con sosta a Arquà Petrarca, un delizioso borgo medievale con visita alla casa natale del sommo poeta Petrarca e alla sua tomba nel piazzale della chiesa di Santa Maria Assunta. Dopo il pranzo nel parcheggio del borgo abbiamo preso la strada del ritorno attraversando la rigogliosa natura dei colli Euganei, una piccola sosta a Monselice a da li autostrada . Pochi chilometri.. tante cose belle da vedere.
Viaggio realizzato con l’Elnag di Marisa
 


Graziana dal 4 al 8 dicembre 2009 Uscita in TOSCANA:
Parco Archeominerario di S. Silvestro - Populonia - Piombino
Coinvolti nel tour n. 14 camper e quasi 30 camperisti. Ritrovo verso sera del venerdì 4 nell'ampio parcheggio a ridosso delle mura di Monteriggioni; di lì una comoda scalinata consente in pochi istanti di raggiungere la cima del poggio e l'ingresso al paese.
5/12- Al sabato mattina visita alla graziosa cittadina di MONTERIGGIONI (prov. di Siena), significativo esempio di "terra murata", fondata dai Senesi nel 1203, come avamposto utile durante il lungo periodo di rivalità con i fiorentini. E' racchiusa entro una cinta di 570 m. di mura ancora intatte, con 14 torri quadrangolari. Di qui si vedono le Alpi Apuane, oggi con le cime innevate. Ci spostiamo all'Abbazia di S. GALGANO, sostando nel grande parcheggio a pagamento, a livelli diversificati. L'abbazia si eleva isolata nella campagna toscana ed è scoperchiata. Rimangono quindi le mura, i possenti pilastri e le grandi finestrature, che fanno un gioco unico di luci e ombre, e testimoniano la potenza anche economica della comunità monastica che aveva realizzato questa insigne architettura gotico-cistercense. Dopo aver passato un po' di tempo all'interno dell'abbazia priva di tetto, con il pavimento invaso dal prato, passiamo a pranzare al vicino Agriturismo, gustando i decisi sapori della cucina toscana. Poi, con scopi cultural-digestivi, saliamo a piedi fino alla cappella di Montesiepi, dedicata a S. Galgano (il nobile Galgano Guidotti), dove all'interno di un edificio a pianta circolare vi è ancora l'elsa della sua spada infissa nella roccia, e nella cappelletta laterale ci sono alcuni dipinti di Ambrogio Lorenzetti.
Prossima tappa è MASSA MARITTIMA (prov. di Grosseto), davvero interessante. Visita al bel centro medioevale, soffermandoci soprattutto nella piazza che è il centro monumentale della cittadina, pittoresca nella sua irregolarità. Tra tutti gli edifici spicca il duomo, capolavoro dell'arte romanico-gotica di tipo pisano, con facciata a tre ordini di arcate, la cupola poligonale dell'abside ed il poderoso campanile. Continuando la passeggiata per il centro, dopo una salita raggiungiamo la duecentesca Torre del Candeliere, unita alla vicina Porta delle Silici da un ardito arco a ponte; vicino c'è la Fortezza dei Senesi.
Raggiungiamo la zona delle colline metallifere: a CAMPIGLIA MARITTIMA ci posizioniamo per la nottata nel parcheggio in fondo al paese, grande, con possibilità di acqua e scarico, ma per diversi camper c'è posto soltanto in pendenza, tale che neppure l'uso delle zeppe riesce a correggere. Dopo cena qualcuno di noi fa un giro per il paese, che ha un impianto mosso e articolato e che fu castello dei conti della Gherardesca; ancora oggi conserva testimonianze di edilizia civile medioevale. Bello il palazzo Pretorio, con la facciata ricca di stemmi di podestà. Sulla sommità ci sono i suggestivi resti della rocca (il giorno dopo verificheremo che da questa rocca si comunicava con quella di S. Silvestro e viceversa).
domenica 6/12 - Il territorio campigliese fin dall'età etrusca fu sfruttato per le risorse minerarie (rame - ferro - piombo argentifero - marmi), intensivamente durante il Medio Evo e ancora nel 1500 per iniziativa di Cosimo I de' Medici; in tempi più recenti l'attività si è concentrata sulle cave di calcare. Dal 1976 l'attività estrattiva è stata completamente abbandonata, e con lungimiranza questo luogo non è stato lasciato decadere, ma è stato trasformato nel PARCO ARCHEOMINERARIO DI SAN SILVESTRO, che fa parte dei Parchi della Val Cornia. Rappresenta un'area di notevole interesse storico-documentario e naturalistico. Siamo accolti al Centro visite da Laura, che ci fa da guida e ci conduce (dopo che abbiamo messo cuffiette e caschi di protezione) a visionare la Miniera del Temperino e poi un'altra galleria sotterranea, la Lanzi-Temperino, a bordo del trenino giallo. Pomeriggio: spostamento nella valle dei Lanzi (abbreviativo di Lanzichenecchi, a testimoniare la presenza di maestranze tirolesi, ovvero "tedesche" dedicate all'attività mineraria), dove c'è il giallo palazzo Gowett, ora adibito ad ostello. A piedi, con un breve percorso in salita, si raggiunge la Rocca di S. Silvestro, posta su un colle in una pregevole cornice naturalistica, fondata tra X e XI sec. per lo sfruttamento dei giacimenti e abitata fino al 1400; il vecchio abitato è circondato da una cinta muraria ben conservata per lunghi tratti; sulla sommità è ubicato il cassero con la torre di guardia e la residenza signorile; nelle adiacenze la chiesetta, il forno e il frantoio. A sera cena medioevale al ristorante Santa Barbara (sempre all'interno del Parco, e quindi in località Temperino - Campiglia Marittima, tel. 0565 838791- 70546). Nottata nel parcheggio del Parco, in basso ed in mezzo alla radura, in attesa di qualche cinghiale, che però non arriva....
lunedì 7/12 - Percorriamo un tratto della strada litoranea Riva degli Etruschi, e dopo S. Vincenzo sostiamo al Parco Archelogico di Populonia / Baratti, che si estende per 80 ettari dove sorgeva la città etrusca e romana, nota fin dall'antichità anch'essa per l'intensa attività metallurgica. Ci guida Barbara; al mattino visita della parte bassa, con le vaste necropoli e le diverse tipologie di sepolture (tombe scavate nella roccia, - a tumulo - a edicola - a sarcofago); al pomeriggio visita dell'Acropoli, ed una breve puntata al borgo di Populonia, con salita sia sulla torre che sul bastione. Piuttosto che rimanere nel silenzio del golfo di Baratti, ci spostiamo a PIOMBINO, intenzionati a vedere un po' di movimento e (dopo tanti pasti di "terra", con cinghiale !) a cercare un posto per una cena a base di pesce. Sistemazione -anche per il pernottamento- nel comodo parcheggio con vista a mare in fondo al paese, circa 300 mt. dopo la centrale piazza Verdi, in direzione del cimitero. Giro per la cittadina, sosta al mercato coperto e nelle 2 piazze principali: Piazza Bovio e piazza Verdi, molto animate. Con sorpresa rileviamo che Piombino non è solo quella grigia località di ciminiere e del porto che si vede quando si va a prendere un qualche traghetto, ma ha anche un bel nucleo antico, con un grande castello, il rivellino, mura bel conservate ed il lungomare con palme e grandi agavi. Alfine decidiamo (consigliati anche da gente del luogo) che il posto che fa per noi è l'Osteria "Mamma Carla" (corso Vittorio Emanuele II n. 60 - tel. 056532822 - 3331948735 - 3285445912 - 3385814498). E lì, accompagnati da un buon bianco, gustiamo tanti antipasti (panzanella di pesce, alicette alla povera, polpo, cozze), stoccafisso cipolla-patate, grigliatina di pesce, e dolce; infine c'è il piacere di pagare un conto contenuto. Dopodichè siamo tutti allegri e c'è chi si improvvisa accattone (Ileano in questo ruolo per qualche minuto è apparso perfin credibile !) e chi è rapito davanti alle fattezze di un manichino femminile (Ugo inginocchiato davanti alla vetrina di calze e intimo).
martedì 8/12 - Siamo svegliati dai gabbiani. Qui salutiamo l'equipaggio Rina e Giuseppe Corelli di Albinia: loro così vicini a casa tornano alla base, e in questi giorni sono stati con noi per conoscere più da vicino il nostro Club e confermare la decisione di partecipare al viaggio di aprile 2010, con destinazione Siria e Giordania: è la meta di cui si è parlato tanto in questi giorni e che rappresenterà l'iniziativa top dell'anno che sta per giungere...... Lasciata Piombino, ci dirigiamo a CASTAGNETO CARDUCCI. Breve visita al seicentesco palazzo Espinassi Moratti, del fattore che lo mise a disposizione di Giosuè Carducci, divenuto ormai famoso, che, dopo Bolgheri, vi abitò fino al 1859; la guida ci illustra la vita ma soprattutto le birichinate e i tanti tradimenti alla moglie del poeta, e ci intratteniamo in quello che fu il suo studio, poi ci spostiamo nella camera da letto, ancora arredata con mobilio, coperte e tappezzeria dell'epoca. Un giro per le strade del paese dove c'è il castello della Gherardesca e molti scorci che permettono all'occhio di allungarsi fino al Tirreno, e poi ci avviamo verso casa. Sull'autostrada Fi-Bo stavolta non incontriamo la neve (come ci è accaduto alla partenza), ma solo un piccolo banco di nebbia in zona Barberino. Nazzareno e Rita ci salutano all'altezza di Bologna, poi dopo tanti scambi augurali con tutti, ci diamo appuntamento ......... alla prossima
Rimasto da fare: mangiata di "cacciucco" (la zuppa di pesce alla livornese) dell'Osteria di Mamma Carla a Piombino - Parco costiero della Sterpaia, dotato di area sosta camper con servizio di carico/scarico - Visita del Museo archeologico di Piombino, polo espositivo dei parchi della Val Cornia, dove sono trasferiti oltre 2000 pezzi provenienti dagli scavi, in particolare di Populonia, tra cui la preziosa anfora d'argento del IV sec. d.C. e il bel mosaico dei Pesci del I° sec. a.C.


 MARIA GRAZIA  FINE SETTIMANA IN UMBRIA-TOSCANA

Nonostante la giornata uggiosa di fine ottobre decidiamo x un fine settimana in  Umbria-Toscana

Partiamo da Rimini e ci dirigiamo verso Pieve Santo Stefano dove ci fermeremo la notte nell’AA

Percorriamo la via maggio che in questo periodo ha dei colori meravigliosi  i boschi hanno tutte le tonalità dal giallo all’arancio al verde al rosso sino al marrone .A ponte Messa fermata d’obbligo nel forno sempre aperto che fa dell’ottimo pane toscano e non solo .Seconda tappa – sì perché la natura ci riempie gli occhi ma lo stomaco vuole la sua parte -al valico altitudine 1050 metri dove c’è un ristorante con ampio parcheggio ritrovo dei motociclisti e dei buongustai oltre ristorante vende affettati e formaggi dei quali vale veramente la pena fare una bella scorta .Oramai sono le 13 ci fermiamo x pranzare poi ancora 13 km e siamo a Pieve dove ci accoglie il gentilissimo custode dell’area gli diciamo che torneremo x la notte e proseguiamo x il santuario di Chiusi Laverna che dista di lì 19 km .Ancora il meraviglioso panorama dei boschi in autunno e arriviamo a Laverna dove gli immensi parcheggi visto il periodo sono semi-deserti , facciamo correre un po’ il cane poi visitiamo il santuario che è bellissimo e tenuto veramente bene .C’è nebbia ed è uno spettacolo surreale i boschi e il santuario immersi in una nuvola…….entriamo visitiamo il santuario dove nel 1224 San Francesco ebbe dal Signore in dono le stimmate…visitiamo l’antico oratorio..la chiesa e le tante cappelle ma quello che lascia senza fiato è all’esterno …rocce imponenti incastrate tra loro che sembrano sospese e in questo gioco di roccia e di foresta visitiamo la grotta dove c’ergiaciglio di S. Francesco Torniamo a Pieve dove passiamo la notte al mattino si riparte x Montone a circa una cinquantina di Km –il tempo non è migliorato .

                       

Arriviamo a Montone  come recita il cartello all’entrata -uno dei borghi medievali + belli d’Italia – sorpresa la marea di camper e auto dobbiamo parcheggiare il camper in una fabbrica dismessa a 2 km ma 2 passi fanno sempre bene scopriamo che c’è la festa dell’autunno : stand di agriturismi – giocolieri – ogni borgo ha organizzato trattorie che finita la festa spariranno …….nell’aria il profumo della carne alla brace .  A Montone c’è una piccola AA tenuta molto bene ma oggi è al completo. Passiamo la giornata nel borgo e alla sera torniamo al camper la festa prosegue ma ci attira il calduccio della nostra casa viaggiante sono le 18 e partiamo verso San Sepolcro dove dormiremo nell’area di sosta . Dopo cena una passeggiata in paese dove si può passeggiare tranquillamente anche alla notte .Al mattino ritorno verso casa ……non è stato un viaggio in capo al mondo ma ugualmente bello purtroppo  a volte facciamo migliaia di km e non ci accorgiamo delle bellezze che abbiamo intorno a noi

                    

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2010

 

 

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