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Tradizioni mai perse della Romagna contadina La Fiera di San Martino Firà di Bec

Venerdì 10 Sabato 11 e Domenica 12 novembre 2017

    

sono due le cose che fanno della fiera di San Martino un evento  conosciuta a livello nazionale: il raduno dei Cantastorie, tradizionale appuntamento di ogni anno in occasione della Sagra Nazionale e.... le 'corna', appese sotto l'Arco della centralissima Piazza Ganganelli, passando sotto di loro se oscillano.. ahime…. Vittima di tradimento.

 La Fiera di San Martino è anche sinonimo di commercio: in Piazza Marini, per la gioia di tutti i buongustai, c'è la Casa dell'Autunno, una grande mostra mercato dove si possono trovare dai tartufi al miele, dall'olio al formaggio, dalle conserve al buon vino novello.Non mancano poi, accanto al tradizionale mercato ambulante, esposizioni di cose vecchie, artigianato artistico, auto e macchine agricole, delle quali la città è allegramente "invasa" fin negli angoli più reconditi e lontani. Un altro appuntamento tradizionale della Fiera di San Martino il "Palio della Piadina" aperto a tutti, anche ai non-professionisti e il Food Truck di Beck, l'area dedicata al cibo di strada su ruote.

Un pochino di storia come sempre...Santarcangelo di Romagna (in dialetto romagnolo Sant'Arcanzal, Sant'Archenzli o Sant'Arcanzul) affonda le proprie radici nell'epoca romana: le sue origini risalgono infatti a tale periodo. Gli storici datano il primo insediamento intorno al 268 a.C., subito dopo la nascita di Rimini.
Già a quel tempo la realizzazione della Via Emilia, che passa tuttora in mezzo a Santarcangelo di Romagna, portò come conseguenza un notevole aumento del commercio e la crescita esponenziale della popolazione.
Sul Colle Giove, dove ancora oggi si può distinguere la struttura tipica del borgo fortificato medievale, si trova il centro del paese antico. Le sue contrade furono fortemente segnate dal Medioevo, mentre la Rocca continua a dominare su esso, rivendicando il ruolo di baluardo della pianura circostante.Monte Giove è attraversato da un fitto reticolo di misteriose grotte tufacee notevoli per la loro bellezza architettonica sulle cui origini ed usi il dibattito è ancora aperto. Alcuni sostengono che servissero come cantine, altri invece che fossero luoghi di culto. Oggi, alcune di queste grotte sono aperte ai visitatori.
Ben visibile, nella piazza centrale Ganganelli, il grande arco trionfale eretto nel 1777 dalla cittadinanza in onore del concittadino Papa Clemente XIV (Ganganelli appunto, 1705-1774).
Torre del Campanone, Porta Cervese, Piazza delle Monache, Chiesa Collegiata, Pieve di San Michele, Sferisterio sono tutti caratteristici luoghi da visitare che conferiscono a questo borgo il suo fascino particolare.
Non si può fare a meno infine di ammirare le opere di pregio conservate al Museo Storico Archeologico MUSAS, un ricco patrimonio di arte e cultura, testimonianza unica della storia del territorio santarcangiolese e della sua gente. Di pari importanza è il MET - Museo Etnografico degli Usi e Costumi della Gente di Romagna, dedicato alle tradizioni popolari e all’identità culturale del luogo.
Santarcangelo è anche un paese che ha dato i natali a grandi artisti, si ricordano in particolare Guido Cagnacci, autentico maestro della pittura seicentesca, Tonino Guerra, sceneggiatore di registi famosi – sua la sceneggiatura di Amarcord di Federico Fellini – , gli scrittori dialettali Raffaello Baldini e Nino Pedretti.  guarda il video  https://youtu.be/2cBuO2crVIw

   

La zona adibita a PARCHEGGIO CAMPER è in Via della Resistenza vicino allo Stadio di Santarcangelo, costo € 10, nelle passate edizioni era utilizzabile il parcheggio della stazione a circa 10 minuti a piedi dal centro, per ulteriori informazioni .I.A.T. - UFFICIO INFORMAZIONI TURISTICHE - PRO LOCO DI SANTARCANGELO
Via Battisti, 5 - Tel. 0541 624270 - www.iatsantarcangelo.com Polizia Municipale Sant'Arcangelo di Romagna Telefono: 0541/624.361-356.361

Per raggiungere Sant'Arcangelo S.S. 9 Via Emilia, Autostrada A14 uscita Rimini nord.

Sagra della castagna a Montefiore Conca (RN)

collegamento al blog

Montefiore è la capitale medioevale della Valle del Conca e uno dei paesi della Signoria dei Malatesta più integri e affascinanti. Non a caso Montefiore rientra nel prestigioso circuito dei “Borghi più belli d’Italia”. La Rocca, come sentinella di pietra delle terre malatestiane, offre, con le sue geometrie severe e imponenti, scorci davvero unici. Sorge su un promontorio dove, nelle giornate serene lo sguardo abbraccia la costa da Fano a Ravenna.

 lo so che vi annoio ma a me piace raccontare la storia dei paesi che visito. video tratto da Borghi

Le origini del paese sono molto antiche e altrettanto oscure: la tradizione lo vede sorto da Crustumium che fu distrutta dal mare 3000 anni fa. Nel 1136 Papa Innocenzo II dichiara che la chiesa di San Paolo è sotto la protezione Apostolica. Nel 1320 Papa Giovanni XXII cedette Montefiore ai Malatesta. Nel 1371 furono censite le aree delle Marche e della Romagna, ciò permise di sapere che la popolazione di Montefiore ascendeva a 160 focolari. Nel 1372 il controllo della signoria passa a Galeotto che poi lo darà al figlio Galeotto Belfiore (soprannominato con questo aggettivo per essere nato nella rocca di Montefiore). Dopo la morte di Galeotto Belfiore (a 23 anni per un'epidemia) successe Carlo detto il Catone che sosteneva la Chiesa durante lo scisma d'Occidente. Morto anche Carlo nel 1429 gli successe il nipote Roberto detto il beato. Dopo la morte di Roberto (a 21 anni) subentrò il fratello Sigismondo Malatesta che regalò al suo territorio cultura, arte e prosperità. Però anche lui commise degli errori: il più fatale fu l'inimicizia col Papa che lo portò alla scomunica e alla sottrazione dei suoi territori. Tra questi vi fu anche Montefiore.

   

Dal 1500 al 1503 fu sotto il dominio di Cesare Borgia. Dal 1504 al 1505 fu sotto il dominio della Repubblica di Venezia. Dal 1506 al 1514 fu sotto il dominio della Santa Sede. Nel 1797 entrò a far parte della Repubblica Cisalpina. Nel 1815 fu inglobato dal Regno Italico di Napoleone. Dopo il Congresso di Vienna fu riaffidato alla Chiesa. Dopo la II Guerra d'Indipendenza entrò a far parte del Regno d'Italia.

Nel 1863 gli venne cambiato il nome in Montefiorito e solo nel 1917 venne rinominato in Montefiore su proposta di Don Paolo Palmerini. La tradizione fa risalire tale toponimo da un'antica famiglia ebrea della zona.

In questo contesto è ospitata la sagra paesana dedicata alla castagna, giunta alla sua 49° edizione: un appuntamento autunnale con il prelibato frutto del bosco da non perdere con musica, spettacoli, punti ristoro, un qualificato mercatino, castagne in quantità e la fontana del vino, da cui tutti potranno bere a volontà.

 SAGRA DELLA CASTAGNA  Risultati immagini per sagra della castagna montefiore conca Montefiore Conca , Sagra della Castagna, foto gianni angelini

Ed inoltre: un ampio spazio per bambini, la possibilità di effettuare passeggiate naturalistiche ed una tavola rotonda.  A fianco delle immancabili caldarroste fumanti, si potranno gustare altre sfiziosità gastronomiche, il tutto condito con musica da ballo e spettacoli dedicati ai bambini.  Per gli amanti dei sapori d’autunno un ricco mercato di prodotti agro-alimentari, mentre per chi è a caccia di oggetti curiosi e originali sarà allestita una selezionata esposizione di artigianato artistico.

Periodo di svolgimento: l'evento si svolge nei giorni da domenica 8/10/2017 a domenica 29/10/2017

Orario: dalle 10.00 saranno funzionanti gli stand, mentre i ristoranti del borgo saranno aperti fino a tarda sera. Ingresso: gratuito

La sosta a Montefiore Conca sarà semplice e agevole, se verrai in camper. Innaugurato nella primavera del 2008, il Camper Service di Montefiore dista solo 400 metri dal paese. La struttura, realizzata secondo il progetto che ha ottenuto il secondo premio del concorso “I borghi del turismo all’aria aperta” indetto dal Club dei Borghi più Belli d’Italia, conta 48 posti vettura, 6 colonne acqua e energia elettrica, pozzetto di scarico wc chimici, servizi igienici c/o l’adiacente campo sportivo polivalente. L’accesso all’area è possibile attraverso tessera magnetica, acquistabile presso gli esercizi pubblici di Montefiore Conca. Indirizzo: via Europa (parte finale) Tel/fax: 0541/980035; Fax 0541/980206

Montefiore Conca  Area Camper, foto gianni angelini 

ceni storici e foto: Galassiacamper, Comune di Montefiore, I.A.T Montefiore, foto area di sosta e della sagra Gianni Angelini

per raggiungere Montefiore Conca autostrada A14 uscita Cattolica, S.S. Adriatica da Cattolica

Benvenuti alla fiera del Tartufo bianco

 1-8-15-22-29 ottobre 2017 Sant'Aagata Feltrian (RN)

Il nome scientifico è Tuber Magnatum, vale a dire dei magnati, dei ricchi signori, così come venne definito da Pico nel 1788. Si riesce a trovare dalla tarda estate fino al primo inverno, dalla pianura fino ai 600 metri di altezza sul livello del mare, in terreni con rilevante umidità. Le piante presso cui riesce ad adattarsi con ottimi risultati sono: la quercia, il tiglio, il pioppo nero e bianco, il salice bianco, il salice da vimini, il nocciolo, il carpino nero. Altre piante che hanno importanza nella vita del tubero, sono quelle presenti nelle vicinanze: il biancospino, il prugnolo, il sanguinello, piante che indirettamente favoriscono la crescita di questa varietà di tartufo.

un pochino di storia dell'antico borgo,

Situata al confine fra Marche e Romagna, S. Agata ha origini antichissime. Già abitata dagli Umbri Sarsinati, nei secoli successivi appartenne a vari feudi, fra i quali i Malatesta, i Montefeltro e poi ai Fregoso che diedero il nome alla rocca costruita verso il secolo X e restaurata da Francesco di Giorgio Martini nel 1474. Oltre alla già citata Rocca, ora sede di un museo permanente, S. Agata conserva uno stupendo e ben mantenuto centro storico e diversi complessi di notevole valore storico, tra cui il convento e chiesa di San Girolamo e soprattutto il teatro Angelo Mariani che, con struttura interamente in legno, è il piu antico teatro delle Marche ed uno dei più antichi d' ltalia. Il tutto dominato dall'alto di Mont'Ercole da un imponente bosco di castagni. Anche località periferiche hanno complessi di notevole richiamo storico artistico in particolare Petrella Guidi con il suo borgo medievale ancora intatto. Del poderoso castello, che prevedeva due distinte cinte murarie difensive, è rimasta la torre. L'arco della porta, a tutto sesto, fa pensare ad una costruzione di epoca romanica , nella chiesa di S.Apollinare Entro le mura castellane si venera un'immagine miracolosa della Vergine.

e per i piccoli ma anche per i grandi

La rocca delle Fiabe

foto, testi Proloco e Comune di Sant'Agata Feltria, per informazioni http://www.roccadellefiabe.it/homepage.php http://www.prolocosantagatafeltria.com/homepage.php

Sant'Agata Feltria è dotata di una zona adibita al parcheggio dei camper, sita a circa 200 mt dalla piazza principale (p.zza Garibaldi). Il parcheggio può contenere fino a 50 camper, dalla foto si notano anche le altre 2 zone adiacenti, che possono dare sosta ad altri camper, questo soprattutto durante le due manifestazioni fieristiche.

 

Venendo da Cesena-Sarsina (E45 uscita Sarsina) all'entrata del paese sulla sinistra, si possono seguire le indicazioni del parcheggio. Per chi arriva da Rimini-Novafeltria (A14 uscita consigliata Rimini nord) passato il paese, dopo circa 200 mt sulla destra ci sono le indicazioni.

 

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2010

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